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CONSIGLIO NAZIONALE
GEOMETRI
PRESSO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
CODICE DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE DEI
GEOMETRI
Approvato con Delibera del 7 giugno 2005
INTRODUZIONE
Il codice deontologico risponde alla finalità di individuare, seppure in
modo non esaustivo, la condotta a cui i professionisti devono conformarsi allo
scopo di rispettare i principi generali di etica professionale.
Le norme deontologiche sono preordinate al fine di assicurare l’esercizio
della professione secondo canoni di correttezza, decoro e dignità, garantendo
altresì che il comportamento non pregiudichi gli interessi superiori della
collettività, ma favorisca lo sviluppo della società.
Il codice si compone di precetti particolari che integrano i principi generali
desumibili dall’ordinamento professionale, il quale, fra l’altro, attribuisce ai
Consigli dei Collegi il compito di assicurarne il pieno rispetto attraverso
l’esercizio del potere disciplinare nei confronti degli iscritti all’Albo.
L’obiettivo che si intende raggiungere, mediante la predisposizione del
codice deontologico nazionale, è quello di fornire un quadro unitario di regole di
riferimento per l’intera Categoria.
Il presente articolato si compone di 27 articoli suddivisi nei seguenti
cinque titoli:
– Titolo I: Dei principi generali
– Titolo II: Della condotta
– Titolo III: Della prestazione
– Titolo IV: Sanzioni disciplinari
– Titolo V: Disposizioni finali.
In particolare, il Titolo I si compone di due sezioni, la prima attiene al
dovere di osservanza delle regole deontologiche da parte del professionista,
mentre la seconda riguarda le modalità di svolgimento della prestazione
intellettuale.
Il Titolo II si compone di sei sezioni dedicate alla condotta che il geometra
deve osservare nell’esercizio della professione con riferimento specifico
all’aggiornamento professionale, alla concorrenza ed alla pubblicità; particolare
rilievo è inoltre attribuito ai rapporti professionali tra il geometra e gli altri
soggetti appartenenti alla Categoria: i colleghi, il Consiglio del Collegio, i
praticanti.
Il Titolo III è dedicato agli aspetti della prestazione professionale che
attengono ai rapporti con i soggetti terzi, estranei alla Categoria, sia con
riferimento alla clientela, poiché la prestazione costituisce oggetto di un rapporto
fiduciario, sia con riguardo ad uffici ed enti nonché ad altre categorie
professionali, con i quali il geometra abitualmente si confronta.
Il Titolo IV è riferito alle sanzioni disciplinari previste dall’ordinamento
professionale, mentre il Titolo V sancisce le disposizioni interpretative e finali del
presente codice deontologico.
Dei principi generali
Sezione I
Ambito
1. Le regole di deontologia professionale costituiscono specificazione ed
attuazione del regolamento di Categoria e delle leggi che disciplinano l’attività del
Geometra iscritto all’Albo, individuando altresì gli abusi e le mancanze
conseguenti al non corretto esercizio della professione.
2. L’osservanza delle regole deontologiche non esime il geometra dal rispetto
dei principi di etica professionale non espressamente codificati. Le violazioni
delle norme che regolano l’esercizio della Professione possono determinare
l’applicazione di sanzioni disciplinari, in proporzione alla gravità dei fatti, tenuto
comunque conto della reiterazione dei comportamenti e delle circostanze che
abbiano influito sulle infrazioni accertate. Nell’ambito di uno stesso procedimento
disciplinare, anche quando siano mossi più addebiti, il giudizio sulla condotta
dell’iscritto deve essere formulato sulla base della valutazione complessiva dei
fatti contestati con conseguente applicazione di un’unica ed adeguata sanzione.
3. Il comportamento del geometra è suscettibile di provvedimento
disciplinare anche quando sia solo di pregiudizio per il decoro e la dignità della
Categoria. La condotta è ritenuta ancor più pregiudizievole nel caso di attività
irregolari svolte dal professionista in qualità di componente un Organo
istituzionale.
Sezione II
Prestazione d’opera intellettuale
4. Il geometra libero professionista esercita un’attività che ha per oggetto la
prestazione d’opera intellettuale, disciplinata dal Codice Civile e dal Regio
Decreto 11 febbraio 1929 n. 274 e successive modificazioni ed integrazioni, e per
la quale è necessaria l’iscrizione all’albo istituito presso ogni Collegio Provinciale
o Circondariale. Il geometra è tenuto ad espletare il proprio incarico con la
massima diligenza e con l’impiego rigoroso di conoscenze scientifiche
appropriate per la preordinazione di elaborati ed atti adeguati a conseguire il
risultato oggetto dell’incarico. Nessuna responsabilità può essere contestata o
posta a carico del geometra qualora, nonostante l’idoneità dell’operato e la
insussistenza di gravi cause di negligenza, inosservanza o imperizia allo stesso
imputabili, il risultato della prestazione non sia conforme, in tutto o in parte, alla
finalità oggetto dell’incarico. In tali casi il pagamento dell’onorario non può mai
essere subordinato all’esito della prestazione.
5. Il geometra deve ispirare la propria condotta all’osservanza dei doveri di
probità, dignità e decoro, ed esercita l’attività professionale secondo “scienza”
ovvero preparazione, competenza e capacità professionale a servizio del
committente, “coscienza” ovvero onestà, imparzialità e disinteresse nel
consigliare ed assistere il committente, “diligenza” ovvero il comportamento
secondo i principi di lealtà, correttezza, trasparenza e tutela dei legittimi interessi
dei committenti.
TITOLO II
Della condotta
Sezione I
Dei valori sociali
6. Il geometra deve conformare la propria condotta professionale ai principi di
indipendenza di giudizio, di autonomia professionale e di imparzialità, evitando
ogni preconcetto di carattere personale sul suo operare ed ogni interferenza tra
professione e affari.
7. Il geometra deve curare l’aggiornamento della propria preparazione
professionale, mediante l’apprendimento costante e programmato di nuove
specifiche conoscenze in tutti gli ambiti riguardanti l’attività professionale.
8. Il geometra deve astenersi dall’esercitare, anche temporaneamente, attività
incompatibili con la professione di geometra libero professionista, qualora esse
presentino finalità o modalità esplicative che possono recare pregiudizio al decoro
e al prestigio della Categoria.
9. Il geometra deve poter prestare un’adeguata garanzia per i danni che possa
eventualmente cagionare nell’esercizio dell’attività professionale, anche mediante
apposita polizza assicurativa o altre garanzie equivalenti. La mancata prestazione
della garanzia prevista dal comma precedente non può comportare alcuna
conseguenza sul piano disciplinare fino a quando il Consiglio Nazionale non
abbia sottoscritto una Convenzione nella quale siano stabiliti, in modo omogeneo
per l’intera Categoria, i termini minimi di copertura assicurativa, nonché i costi
minimi e le caratteristiche essenziali della garanzia da prestare.
Sezione II
Della sleale concorrenza
10. Il geometra deve astenersi dal compiere atti di concorrenza sleale.
Configurano distinte fattispecie di sleale concorrenza:
a) la riduzione sistematica dell’onorario o la sua incompleta o irregolare
documentazione;
b) qualunque attività volta a procacciare clienti, anche avvalendosi di
intermediari.
c) l’impiego di qualunque altro mezzo scorretto o illecito volto a procurarsi la
clientela in spregio al decoro e al prestigio della Categoria.
11. Il geometra pubblico dipendente, con rapporto di lavoro a tempo parziale,
è tenuto al rispetto dei limiti disciplinati dal rapporto d’impiego, secondo le
disposizioni di legge ed il ruolo che è chiamato a svolgere. In particolare deve
astenersi dall’avvalersi della propria posizione per trarre vantaggi per se o per altri
professionisti.
A tale fine, il geometra deve comunicare al Presidente del Collegio di
appartenenza le mansioni svolte presso l’amministrazione in cui è impiegato ed
ogni eventuale variazione delle stesse.
Sezione III
Della pubblicità
12. Nell’esercizio della professione è consentita al geometra la pubblicità
informativa che risponda al solo interesse del pubblico. Il geometra è inoltre
tenuto ad informare tempestivamente il collegio provinciale o circondariale della
partecipazione o collaborazione, quale geometra professionista, a trasmissioni o
rubriche radio-telefoniche o giornalistiche anche in forma di intervista. E’
ammesso che il geometra utilizzi la rete internet per fornire esclusivamente le
informazioni la cui conoscenza corrisponde all’interesse del pubblico. In tal caso
deve comunicare l’indirizzo del relativo sito internet al Consiglio del Collegio il
quale potrà effettuare gli opportuni controlli.
Sezione IV
Rapporti con i colleghi
13. Nei rapporti con i colleghi, il geometra deve comportarsi secondo i
principi di correttezza, collaborazione e solidarietà. A titolo puramente
esemplificativo costituiscono ipotesi di violazione:
- omettere di informare in via riservata il collega di possibili errori od
irregolarità che si ritiene questi abbia commesso;
- esprimere, alla presenza del cliente, valutazioni critiche sull’operato o sul
comportamento in genere del collega non riconducibili ad osservazioni o
controdeduzioni tecniche necessarie per la corretta esecuzione della propria
prestazione;
- proseguire l’esecuzione di prestazioni oggetto di incarico conferito ad un
collega, senza preventivamente informarlo;
- astenersi dall’assumere le opportune iniziative volte ad una celere e completa
definizione dei rapporti tra il committente ed il collega precedentemente
incaricato;
- disincentivare o ostacolare in qualunque altro modo la composizione di una
controversia tra colleghi per il tramite del Presidente del Collegio o di persona
da lui designata;
- sottrarsi volontariamente ed in maniera sistematica a scambi di opinioni e di
informazioni sull’attività professionale con i colleghi;
14. Il geometra deve astenersi dall’assumere coinvolgimenti e partecipazioni
emotive con gli interessi del committente. Qualora nell’esercizio della professione
venga a trovarsi in stridente contrasto personale con un collega, egli deve darne
immediata notizia al Presidente di Collegio affinché questi, personalmente o
tramite un delegato scelto tra colleghi esperti in materia, possa esperire un
tentativo di conciliazione.
Sezione V
Rapporti con il consiglio
15. Il geometra è tenuto a prestare la più ampia collaborazione al Consiglio del
Collegio di appartenenza affinché questo assolva in maniera efficiente ed efficace,
alle funzioni di vigilanza e ad ogni altro compito ad esso demandato dalla legge,
al fine di assicurare la massima tutela al prestigio e al decoro della Categoria. I
geometri sono tenuti a partecipare alle assemblee istituzionali del proprio
Collegio.
Il geometra deve altresì:
- comunicare al Presidente del Collegio tutte le variazioni dei dati necessari
all’iscrizione ed all’aggiornamento dell’Albo;
- informare il Presidente del Collegio in merito a problemi di generale rilevanza
per la Categoria;
- segnalare al Presidente del Collegio eventuali difficoltà nei rapporti con gli
Uffici Pubblici, astenendosi dall’assumere iniziative personali che possano
pregiudicare il più generale interesse della Categoria;
- rispettare le direttive emanate dal Consiglio Nazionale e/o dal Collegio di
appartenenza.
16. Il geometra componente il Consiglio Direttivo di un Collegio provinciale o
circondariale, o componente del Consiglio Nazionale deve adempiere ai doveri
dell’ufficio impersonato con diligenza ed obiettività, cooperando per il continuo
ed efficace funzionamento del Consiglio. Egli deve partecipare in modo effettivo
alla vita e ai problemi della Categoria favorendo il rispetto e la collaborazione
reciproca fra i geometri e stimolando la loro partecipazione alle iniziative
programmate nell’interesse degli iscritti.
Sezione VI
Rapporti con i praticanti
17. Nei rapporti con i praticanti il geometra è tenuto all’insegnamento delle
proprie conoscenze ed esperienze in materia professionale ed a realizzare ogni
attività finalizzata a favorire l’apprendimento da parte dello stesso, nell’ambito
della pratica professionale, in conformità alle disposizioni legislative ed a quelle
regolamentari.
In particolare, il geometra deve favorire l’acquisizione da parte del praticante dei
fondamenti teorici e pratici della Professione, nonché dei principi di deontologia
professionale.
TITOLO III
Della prestazione
Sezione I
Dell’incarico
18. Il geometra contrae con il committente un’obbligazione avente per oggetto
la prestazione d’opera intellettuale attraverso un rapporto personale e fiduciario
improntato ai principi di trasparenza ed onestà.
19. L’attribuzione dell’incarico professionale è rimessa alla libera scelta del
committente ed il geometra deve astenersi da qualsiasi comportamento volto a
limitare o condizionare tale facoltà.
20. Nel rispetto del principio di libera determinazione del compenso tra le
parti, statuito dal Codice Civile, il geometra deve conformarsi alla tariffa
professionale vigente. In ogni caso, la misura del compenso deve essere adeguata
all’importanza dell’opera ed al decoro della Professione.
21. L’espletamento della prestazione del geometra è caratterizzata dal
rapporto fiduciario con il committente. La facoltà di avvalersi di collaboratori e/o
dipendenti non può pregiudicare la complessiva connotazione personale che deve
caratterizzare l’esecuzione dell’incarico professionale.
In nessun caso il geometra può avvalersi della collaborazione di coloro che
esercitino abusivamente la Professione.
22. Al fine di evitare eventuali danni al committente, il geometra deve
riconoscere i limiti delle proprie conoscenze e declinare incarichi per il cui
espletamento ritenga di non avere sufficiente dimestichezza. Nell’ipotesi di
sopravvenute difficoltà connesse con l’espletamento di una prestazione, egli ha il
diritto ed il dovere di accrescere la formazione e/o di chiedere la supervisione agli
organi di categoria. L’espletamento della prestazione non deve essere, in ogni
caso, condizionato da indebite sollecitazioni o interessi personali, di imprese,
associazioni, organismi tesi a ridurre o annullare il contenuto intellettuale a favore
della anomala economicità della prestazione.
Sezione II
Dello svolgimento e formazione continua
23. Il geometra deve:
a) svolgere la prestazione professionale, per il cui espletamento è stato
incaricato, nel pieno rispetto dello standard di qualità stabilito dal Consiglio
Nazionale, sentiti i Consigli dei Collegi provinciali e circondariali;
b) mantenere costantemente aggiornata la propria preparazione professionale
attraverso lo svolgimento e la frequenza delle attività di informazione, di
formazione e di aggiornamento secondo le modalità statuite dal Consiglio
Nazionale sentiti i Collegi provinciali e circondariali.
Sezione III
Della segretezza
24. Nell’esercizio della propria attività il geometra è tenuto a mantenere
rigorosamente il segreto professionale in merito alle questioni conosciute per
motivi d’ufficio e che, per loro natura o per specifica richiesta dei committenti,
sono destinate a rimanere riservate, per tutta la durata della prestazione ed anche
successivamente al suo compimento. A tal fine, il geometra adotta altresì ogni
misura necessaria a garantire il rispetto dell’obbligo di riservatezza da parte dei
suoi collaboratori, praticanti e dipendenti.
Sezione IV
Dei rapporti esterni
25. Nei rapporti con gli Uffici Pubblici, le Istituzioni ed i professionisti
appartenenti ad altre categorie professionali il geometra deve comportarsi secondo
i principi di indipendenza e di rispetto delle rispettive funzioni ed attribuzioni. In
particolare nei rapporti con gli Uffici pubblici e con le Istituzioni il geometra è
tenuto:
a) a rispettare le funzioni che le persone preposte all’ufficio sono chiamate ad
esercitare;
b) ad astenersi dall’utilizzare in qualunque forma la collaborazione, eccedente gli
obblighi di ufficio, dei dipendenti degli Enti Pubblici e/o Istituzioni ed a non
trarre vantaggi in alcun modo da eventuali rapporti personali con esse
intercorrenti .
Sezione V
Dei rapporti con i committenti
26. Nei rapporti con i committenti il geometra è tenuto a stabilire con
precisione ogni dettaglio in merito all’attività da svolgere. In particolare è tenuto
a:
a) concordare e definire, preventivamente, l’adempimento costituente oggetto
dell’incarico ed i limiti della prestazione;
b) in caso di più parti interessate, ragguagliare i committenti in merito alla
sopravvenuta sussistenza di interessi contrapposti o concomitanti che possano
influire sul consenso al proseguimento dell’incarico;
c) non eccedere nella gestione degli interessi rispetto ai limiti dell’incarico
ricevuto;
d) astenersi dall’espletare attività professionale in contrasto con le risultanze di
una prestazione già eseguita e arrecando danno al precedente committente
interessato.
TITOLO IV
Sanzioni disciplinari
27. Ferme restando le sanzioni amministrative, civili e penali previste dalla
normativa vigente, per la violazione delle prescrizioni contenute nel presente
codice deontologico sono applicabili le sanzioni disciplinari previste dall’articolo
11 del Regio Decreto 11 febbraio 1929 n. 274 e successive modificazioni ed
integrazioni. Tali sanzioni, da applicare in misura proporzionale alla gravità della
violazione commessa, sono:
a) l’avvertimento;
b) la censura;
c) la sospensione;
d) la cancellazione.
TITOLO V
Disposizione finale
28. Le fattispecie regolate dalle precedenti disposizioni costituiscono
esemplificazione dei comportamenti ricorrenti con maggiore frequenza nella
prassi. Pertanto, l’ambito di applicazione delle sanzioni di cui sopra non è limitato
esclusivamente a tali fattispecie ma si estende alla tutela di tutti principi generali
di deontologia professionale.
NORME DI ETICA PER L'ESERCIZIO
DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE
Parte I - Rapporti con l’ordine
Articolo 1
È dovere di ogni iscritto collaborare con gli organi direttivi dell’Ordine, che vigila per legge alla tutela dell’esercizio professionale e alla conservazione del decoro della categoria. Ogni ingegnere ha l’obbligo pertanto di fornire chiarimenti o documentazioni che gli venissero richiesti dal Consiglio dell’Ordine.
Parte II - Rapporti con i colleghi
Articolo 2
L’ingegnere, sia esso libero professionista o appartenente a pubbliche o private amministrazioni, deve ispirarsi, nei suoi rapporti con i colleghi, alla massima lealtà, cordialità e correttezza.
Articolo 3
L’ingegnere non deve firmare progetti od elaborati non eseguiti sotto la sua direzione, né prestare garanzie professionali per lavori da lui non diretti.
Articolo 4
L’ingegnere non deve cercare di sostituirsi ad altri colleghi che stiano per avere un incarico. Nel caso che sia chiamato ad assumere un incarico già affidato ad altri, deve informare l’interessato e, se ritiene plausibili le ragioni della sostituzione, deve accertarsi che il collega uscente sia stato regolarmente soddisfatto delle sue competenze o, in mancanza, chiedere l’autorizzazione al Consiglio dell’Ordine.
Articolo 5
L’ingegnere, proseguendo l’opera iniziata ed interrotta da altro collega, deve astenersi da critiche denigratorie. Quando si trovi nelle circostanze di dover criticare l’operato di un collega, dovrà evitare le espressioni sconvenienti.
Articolo 6
L’ingegnere è tenuto all’osservanza della tariffa professionale e non potrà accordare ribassi tendenti a creare motivo di preferenza nei confronti dei colleghi.
Articolo 7
L’ingegnere non dovrà adire concorsi di opere pubbliche o private quando le condizioni del bando siano state dichiarate inaccettabili dall’Ordine.
Articolo 8
L’ingegnere dipendente da amministrazioni pubbliche o private, cui per regolamento è concesso di svolgere atti di libera professione, dovrà denunciare all’Ordine l’autorizzazione avutane.
Parte III - Rapporti con i clienti
Articolo 9
L’ingegnere deve ispirarsi, nei suoi rapporti con i clienti, alla massima lealtà e correttezza.
Articolo 10
L’ingegnere rifiuterà di accettare quegli incarichi per i quali riterrà di non aver preparazione o competenza sufficienti; accettando un incarico egli lo deve svolgere nel modo più completo.
Articolo 11
L’ingegnere è tenuto al segreto professionale.
Articolo 12
L’ingegnere è tenuto ad informare il cliente nel caso che sia interessato sopra materiali o procedimenti costruttivi proposti per lavori da lui progettati o diretti.
Articolo 13
L'ingegnere non può entrare in società con l'impresa chiamata ad eseguire un'opera da lui progettata o diretta per conto terzi.
Articolo 14
L'ingegnere non può accettare da terzi compensi, diretti o indiretti, oltre alle competenze dovutegli dal cliente, senza comunicarne a questi natura, motivo ed entità.
Articolo 15
L'ingegnere non deve assumere funzioni del Consulente Tecnico d'Ufficio, o di terzo arbitro, o di arbitro unico in vertenze in merito alle quali egli si sia pronunciato, o nelle vertenze in cui sia interessato un suo cliente abituale.
Articolo 16
L'ingegnere dipendente da amministrazioni pubbliche o private dovrà astenersi dall'entrare in relazioni professionali o di affari con chiunque abbia rapporti con l'amministrazione da cui dipende.
A chiarimento ed integrazione di quanto sopra espresso si precisa che sono considerate infrazioni alle Norme di etica professionale e quindi comportano le sanzioni previste dall'art. 45 del R.D. 23 ottobre 1925 n. 2537:
Abbinare la propria firma a quella di un tecnico minore per qualsiasi prestazione che esuli dai limiti di competenza professionale dei detti tecnici minori.
Accettare incarichi con prestazioni professionali parziali (direzione lavori, calcolo strutture in c.a.) nei casi in cui le opere siano state progettate da tecnici non qualificati o comunque la cui competenza esuli dai limiti professionali.
Firmare progetti senza qualifica limitativa quando l'incarico è limitato alla calcolazione e direzione dei c.a.
Esercitare la libera professione nel territorio dei rispettivi Comuni, Province e Regioni, da parte di impiegati delle rispettive Amministrazioni, indipendentemente dalla eventuale autorizzazione di cui all'art. 62 del regolamento professionale approvato col R.D. 23 ottobre 1925, n. 2537, quando i correlativi atti professionali debbono essere sottoposti a revisione, giudizio o vigilanza da parte delle Amministrazioni medesime.
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Studio tecnico
Lo Studio Tecnico di Lucera si propone come ufficio tecnico qualificato
in grado di offrire al cliente servizi
in materia di edilizia, sicurezza, energie. Lo studio tecnico è in grado di soddisfare
richieste sia a livello civile che industriale garantendo qualità, tempistiche e professionalità
La direzione dei lavori viene affidata all' ingegnere Angelo Barile e al geometra Antonio Sassi
i quali, ove necessario, si avvalgono della collaborazione di personale di fiducia per la messa in
opera del progetto.
CONTRATTI DI LOCAZIONE:
Dall'8 febbraio 2005, gli iscritti all'Albo professionale dei Geometri possono essere abilitati al servizio telematico Entratel.
E' quindi possibile contattare il geometra Antonio Sassi per la registrazione per via telematica di contratti di locazione.
CERCASI:
Acquistiamo locali o rustici da ristrutturare a Lucera.
Contattate il
geometra Antonio Sassi o veniteci a trovare a Lucera in via Quaranta 20.
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